Queste pagine non hanno sicuramente la pretesa di insegnare nulla. Non sono uno storico e nemmeno uno studioso. Semplicemente un appassionato che vuole far conoscere la propria terra, la sua storia e le sue bellezze. Poi ci sono pagine di esperienza personale di vita. La mia esperienza del cammino neocatecumenale che frequento fin da giovane. Una pagina dedicata ai canti del Cammino Neocatecumenale dove è possibile ascoltare , vedere la scheda del canto e altre notizie sul canto stesso. Anche queste schede sul cammino o sui canti è solo esperienza personale, non è nulla che sostituisca il sito ufficiale del Cammino Neocatecumenale che trovate sulla sua pagina ufficiale.
Fondata dai Cumani nell'VIII secolo a.C., fu tra le città egemoni della Magna Grecia, grazie al rapporto privilegiato
con Atene, ed esercitò una notevole influenza commerciale, culturale e religiosa sulle popolazioni italiche
circostanti tanto da diventare il centro della filosofia epicurea in Italia. Dopo il crollo dell'Impero romano,
nell'VIII secolo la città formò un ducato autonomo indipendente dall'Impero bizantino; in seguito, dal XIII secolo
e per circa seicento anni, fu capitale del regno di Napoli. Divenuta capitale del Regno delle Due Sicilie sotto i Borbone,
ebbe un periodo di sviluppo socioeconomico culminato in una serie di primati civili e tecnologici tra cui la costruzione
della prima ferrovia in Italia. Dopo l'annessione al Regno d'Italia soffrì di un sensibile declino esteso anche a tutto il sud Italia.
Per motivi storici, artistici, politici, sociali, culturali ed ambientali è stata, dall'evo antico sino ai giorni nostri,
una delle città cardine d'Occidente.
Sede della Federico II, la più antica università statale d'Europa, ospita altresì l'Orientale,
la più antica università di studi sinologici ed orientalistici del continente e la Nunziatella, una delle più antiche accademie militari al mondo,
eletta patrimonio storico e culturale dei Paesi del Mediterraneo da parte dell'Assemblea parlamentare del Mediterraneo.
Luogo d'origine della lingua napoletana, ha esercitato ed esercita un forte ruolo in numerosi campi del sapere,
della cultura e dell'immaginario collettivo a livello nazionale ed internazionale.
Sembra uno scherzo, ma è tutto vero. Dall'altro lato del mondo, ad oriente, nella parte più a sud del Giappone, esiste una città con le stesse caratteristiche di Napoli. Ha un vulcano che somiglia molto al vesuvio, con lo stesso clima, anzi forse un po più caldo visto che si trova più a sud di Napoli. E' la città di kagoshima con il suo vulcano Sakurajima, Napoli e Kagoshima sono gemellate da molti anni. Risale al 3 Maggio 1960, E a suggellare questo gemellaggio le due città hanno entrambe una via intitolata all'altra. A Napoli, sulla collina del Vomero, nei pressi di Via Aniello Falcone, si trova Via Kagoshima, e nel Centro Direzionale si trova Largo Kagoshima, tra le isole C1 e B5, mentre a Kagoshima si trova Napori dori, che tradotto, significa Viale Napoli, una strada alberata a tre corsie per ogni senso di marcia, che si trova nei pressi della stazione,
Le origini del centro risalgono alla metà degli anni sessanta, quando il Comune di Napoli
individuò un'area industriale dismessa, dell'estensione di circa 110 ettari, per la costruzione
di un nuovo quartiere da adibire prevalentemente ad uso uffici; ciò anche nell'intento dichiarato
di decongestionare il traffico del centro cittadino.
Dopo numerosi progetti, nessuno dei quali
definitivamente approvato, nel 1982 il tutto venne affidato al famoso architetto giapponese Kenzo Tange.
Circa tre anni dopo la presentazione del suo progetto, si avviarono i cantieri.
La costruzione dei grattacieli venne affidata ad architetti di fama internazionale:
tra gli altri, Renzo Piano disegnò il palazzetto dell'Olivetti, Massimo Pica Ciamarra,
affiancato da un team di architetti qualificati, si occupò delle due Torri ENEL, e Nicola Pagliara
progettò le Torri del Banco di Napoli oltre che il Palazzo dell'Edilres.
La realizzazione è stata
ad opera dalla società Mededil S.p.A., gruppo IRI-Italstat.
La struttura è caratterizzata dall'ampio
asse viario posto al centro del complesso sul quale si susseguono piazze di varie forme (circolari, quadrangolari, ecc.)
e dimensioni, alcune delle quali munite di fontane. Al di sotto di detta via principale
sono ricavati numerosi parcheggi, scale mobili(non sono funzionanti nemmeno una) e vere e proprie
arterie serventi il traffico veicolare colleganti la parte più periferica del complesso architettonico
con il centro della città.
Il Duomo di Napoli si trova nella strada che prende lo stesso nome Via Duomo, in principio la cattedrale era dedicata a Maria Assunta
poi successivamente fu dedicata a San Gennaro, che è il Santo Patrono della Città. Prima dell'attuale Duomo vi era costruita
la Baislica di Santa Retituta, siamo all'incirca al IV secolo dopo Cristo, il battisterodi San Giovanni in Fonte e la Basilica di Santa Stefania.
La Basilica di Santa Restituta e il Battistero sono sttai inglobati nel Duomo. Di rilievo particolare è la Cappella di San Gennaro.
In essa si trovano custoditi il Sangue di San Gennaro e il Tesoro di San Gennaro, un tesoro di inestimabile valore.
E' un vero e proprio museo quello del tesoro di San Gennaro. Qui viene conservato il Reliquario che fu commissionato dal Re Roberto d'Angiò,
una teca in argento dorato, la collana del tesoro realizzata dal 1679 al 1929 che rappresenta la devozione di Re e Regine, nobili e gente comune.
Poi troviamo la Mitra Gemmata di San Gennaro , la collana di perle ,oro gemme ed altre opere preziose
Napoli sta vincendo numerosi premi per la bellezza delle stazioni della metropolitana della linea 1.
La stazione di toledo si è aggiudicata il premio delle più belle stazioni e opere sotterranee d'europa e del mondo
(Napoli ha batturo Londra e Instanbul). La competizione con opere internazionali è stata dura ma Napoli ha vinto.
Il turista rimane affascinato da queste opere incantevoli che sono delle vere e proprie opere d'arte, musei a cielo aperto.
Nelle stazioni si potranno ammirare opere antiche, come i rinvenimenti romanici nella centrale municipio o quelli greci
nella stazione di piazza Nicola Amore. Nella stazione Municipio al momento si possono vedere le opere murarie della torre aragonese.